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Eremo Santuario Beato Rizzerio Casa "F. Arsini"

 

Al Presbitero

 Presbitero

maestro della Parola, ministro dei sacramenti, forma la comunità
 
La grazia dell’ordinazione sacerdotale del nostro carissimo diacono Marco Gentilucci riaccende nel mio cuore la gioiosa memoria e l’ineffabile commozione per questo dono accolto con tanta trepidazione trent’anni  fa per l’imposizione delle mani dell’allora mio arcivescovo Carlo Maria Martini.

Il dono
Ricevere il dono del sacerdozio nell’anno della fede e nel 50° anniversario del Concilio Vaticano II rappresenta un monito impegnativo per don Marco e anche per tutta la Comunità arcidiocesana, ma è motivo di riconoscente gratitudine al Signore che continua a chiamare amici collaboratori per l’incessante edificazione della Sua Chiesa. Evidentemente, l’offerta di sé nel sacerdozio non può che scaturire da un’autentica e profonda formazione spirituale che, associata a quella dottrinale e pastorale ricevuta in questi anni di seminario, consente a don Marco e a ogni prete di vivere e permanere in «un’intima unione e familiarità col Padre per mezzo del suo Figlio Gesù Cristo nello Spirito Santo» (OT 8).
 
Il pastore
Il decreto su La Chiesa rimanda con puntualità alla fonte stessa di tale consacrazione e ci fa comprendere che i presbiteri sono consacrati «a immagine di Cristo, sommo ed eterno sacerdote (…) per predicare il vangelo, pascere i fedeli e celebrare il culto divino» (LG 28). Il loro agire in persona Christi costituisce l’essenza stessa della loro identità soprattutto quando sono impegnati nell’annuncio della Parola e nella celebrazione della Liturgia eucaristica, da loro presieduta a nome di tutto il Popolo santo di Dio. Il sacerdote aiuta la comunità a formarsi e a crescere nella comunione, koinonìa, che sgorga dalla Trinità: relazione d’amore traboccante. Ma queste azioni evangeliche ed ecclesiali, svolte nella quotidianità e concretezza della nostra Chiesa (parrocchie, associazioni, tra la vita consacrata, movimenti, ambienti più diversi, ecc.), costruiscono giorno dopo giorno la vita in Cristo di tanti fedeli: così, nel segreto del confessionale la misericordia di Dio fluisce con abbondanza nel cuore di molti; la visita agli infermi e alle persone in difficoltà tesse legami che alimentano la speranza; l’impegno nella preparazione delle famiglie e nell’animazione dei giovani contribuisce alla realizzazione del Regno di Dio; l’apertura missionaria, garantendo un necessario decentramento da noi stessi e allargando coraggiosamente il cuore della fede, suscita nuove vocazioni al dono di sé nel servizio ai fratelli e nell’annuncio del Regno di Dio.
 
L’annuncio
Come ci ha recentemente ricordato il Papa Francesco in occasione della Messa crismale del giovedì santo, il sacerdote è chiamato a caricarsi del peso delle sue pecore, a rivestirsi del loro odore, anche del loro dolore!, a lasciarsi impregnare le mani, il cuore e la mente dalla preoccupazione per il gregge, per il popolo che gli è stato affidato. Quella stessa unzione dello Spirito, che profumò Gesù e che anche oggi consacra il sacerdote, rappresenta l’indelebile certezza della trasformazione di tutta la vita resa partecipe della missione di Cristo stesso: la missione, cioè, di far crescere, santificare e governare la Chiesa attraverso l’evangelizzazione e l’offerta di sé nell’Eucaristia ( PO 2-5).
Questi compiti così impegnativi potrebbero far desistere chiunque dall’intento intrapreso. Ma rammento con chiarezza che, quando incontrai don Marco (e anche Lui lo ricorda) per la prima volta, lo sollecitai ad affidare al Signore tutta la sua fragilità perché, proprio a partire da questa consegna, egli avrebbe aperto la sua vita all’opera della grazia del Signore Risorto, avrebbe affidato il suo cammino all’azione trasformante di Dio Trinità.
 
“Mio Signore, mio Dio”
Grazie a Dio e al discernimento della Chiesa così è avvenuto! E, oggi, con tanta gioia,  invito ad unirci all’esclamazione di Tommaso che don Marco ha scelto come motto in ricordo della sua ordinazione: «Mio Signore e mio Dio!» (Gv 20,28). Espressione inaudita e di fede pura, scaturita dalla fragilità e dal dubbio ma approdata alla luce del pieno abbandono e alla sequela del Signore. Queste parole rimarranno scolpite per sempre nel cuore di don Marco. Ma, d’ora in poi,  Egli potrà ridirle con libertà e affetto sempre nuovi tutte le volte che, con le sue parole, avrà tra le sue mani sacerdotali il Corpo e Sangue di Cristo. Riprendendo san Paolo, ricordo al carissimo don Marco «di ravvivare il dono di Dio che è in lui mediante l’imposizione delle mie mani» (cfr. 2Tm 1,6). Sappia di essere accompagnato dall’amicizia, dalla gioia e dalla preghiera di questa nostra Chiesa. Con affetto benedice l’arcivescovo
✠Francesco Giovanni

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Aprile 2013 08:59 )

 

Ordinazione Don Marco

 

L'ORDINAZIONE SARA' CELEBRATA ALLE ORE 18.00 E NON ALLE ORE 19.00

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 20 Aprile 2013 14:21 )

 

PROGETTO VENANZIO BIGIOLI (1770-1854)

 

Un progetto nato da “Salvalarte” per valorizzare la figura e l’opera dello scultore e architetto settempedano mette insieme l’Accademia di Belle Arti, l’Arcidiocesi di Camerino – San Severino M. e il Comune di San Severino M.

 

Gli allievi di vari corsi dell’Accademia lavoreranno a scoprire, documentare, restaurare l’opera dell’artista settempedano, che ha lasciato opere in tutto lo Stato Pontificio.

 

Obiettivo finale la realizzazione di un documentario, di una mostra e del catalogo delle opere.

 

Nell’ambito della “Settimana della Bellezza” - ideata da Legambiente per dare in qualche modo continuità alla Settimana della cultura, non più promossa dal Ministero per i beni culturali - e nel nome di Gualberto Piangatelli, viene presentato sabato 20 aprile nella Sala degli Stemmi del municipio settempedano il “Progetto Venanzio Bigioli” nato da Salvalarte tre anni fa e divenuto ora una realtà concreta.

 


Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Aprile 2013 10:42 )

 

Auguri

 Auguri di Buona Pasqua da tutta l'Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 27 Marzo 2013 16:41 )

 

Pasqua dei Giovani

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Aprile 2013 09:35 )

 

Auguri Eccellenza

 

Auguri Eccellenza

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Aprile 2013 09:58 )

 

Morto Don Rodolfo Antolini

     L’Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, con gli Arcivescovi Emeriti i  Monsignori Gioia e Fagiani, unitamente al Presbiterio, alla Comunità di Fiuminata e al Fratello Mario, partecipa che il Signore Risorto ha chiamato a Sé il Reverendo  

 

Parroco Don RODOLFO ANTOLINI

di anni 83

 

   Ricordando con gratitudine il suo lungo e generoso ministero pastorale a Pioraco e Fiuminata, la cura come animatore spirituale diocesano del movimento dei Cursillos di Cristianità, riaffidiamo don Rodolfo alla tenerezza del Padre e invochiamo per Lui il premio promesso ai servi buoni e fedeli. Condividiamo nella preghiera il dolore del fratello Mario e dei Famigliari tutti.

      La Messa delle esequie sarà presieduta dall’Arcivescovo martedì 5 marzo alle ore 15.00 nella Chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta di Fiuminata, dove la salma è già disponibile all’omaggio della Popolazione.

Camerino-San Severino Marche, 4 marzo 2013

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 04 Marzo 2013 13:13 )

 

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