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La Vertinetta

AA.VV., «Tantum Aurora est». Donne e Concilio Vaticano II, a cura di Marinella Perroni, Alberto Melloni e Serena Noceti, LIT, Zurigo-Berlino 2012, pp. 389, € 36,00.

 

«Vedo profilarsi dei tempi in cui non ci sarà più ragione di sottovalutare animi virtuosi e forti per il solo fatto che appartengono a donne». Così affermava S. Teresa d’Avila, della quale ricorre quest’anno il quinto centenario della nascita.

La sua visione lungimirante e positiva ben si coniuga con il titolo di quest’opera imponente che riprende un’espressione della lettera d’indizione del Concilio Vaticano II. Letteralmente: “È appena l’aurora!”, per definire il Concilio proprio come il semplice inizio di grandi novità che avrebbero interessato il cammino della Chiesa universale. Tra queste, va senz’altro annoverato il ruolo della donna nella Chiesa, con il suo specifico di sensibilità, intuito e doti morali ed intellettuali non ancora pienamente valorizzato dalla gerarchia ecclesiastica.

Questo studio è dedicato all’analisi della partecipazione delle donne uditrici laiche al Concilio Vaticano II ed evidenzia il contributo di alcune di esse che furono capaci di attivare alcune delle petizioni più importanti del Concilio.

Serena Noceti, dottoressa in Teologia e tra le curatrici del libro, non nasconde le difficoltà ancora presenti nei confronti dei laici e, in particolare, delle donne dovuta alla forte impronta maschilista e patriarcale che caratterizza la struttura ecclesiastica. Lei stessa afferma che «molto rimane ancora da fare per diffondere “alla base” gli strumenti interpretativi necessari e per maturare “al centro” nuovi equilibri organizzativi».

Il Concilio si presenta come uno spartiacque per la partecipazione delle donne nella Chiesa; esso pone i presupposti per il pieno riconoscimento della piena soggettualità ecclesiale basata sul battesimo e apre al mondo femminile opportunità reali circa una presenza visibile e un’azione autorevole.

Questa novità ha preso piede in alcuni ambiti (catechismo, carità, liturgia, coordinamento pastorale, missione, partecipazione agli organismi ecclesiali nazionali ed internazionali, associazioni e movimenti laicali), ma resta ancora lontana dai centri di responsabilità, dall’insegnamento accademico e dalla ricerca a causa del persistere di pregiudizi diffusi. Purtroppo sono ancora rari, soprattutto in Italia, i riconoscimenti in tal senso: basti pensare alla nomina di suor Mary Melone come primo rettore donna della Pontificia Università Antonianum per il triennio 2014-17, o alla nomina di due donne (Bruna Costacurta e suor Nuria Calduch-Benages) tra i membri della Pontificia Commissione biblica.

Papa Francesco, nella nota intervista alla Civiltà Cattolica, denunciava il rischio del maschilismo e auspicava una più massiccia presenza femminile “nei luoghi dove si prendono le decisioni importanti”.

La lettura di questo studio potrà aiutare le donne – e non solo! – a trovare le motivazioni e il desiderio per un maggiore impegno nel cammino ecclesiale.

(fgb)

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Aprile 2015 16:32 )

 

AVVISO

AVVISO

 

GLI UFFICI DELLA CURIA RIMARRANNO CHIUSI DA VERNERDI' 3 MARZO FINO A MARTEDI' 7 MARZO.

PER URGENZE CONTATTARE IL PROPRIO PARROCO.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Aprile 2015 16:28 )

 

Colletta per la Terra Santa

Un amore doveroso verso i fratelli cristiani di Terra Santa

 

Colletta del Venerdì Santo

 

 

In un recente rapporto della Confedercontribuenti si legge: «Nonostante la crisi economica gli italiani si confermano popolo solidale e generoso. La vera protagonista della fede è la carità. Le risposte del popolo italiano sono sempre più grandi della paura e della crisi nelle quali vive!».

In questo tempo di Quaresima, la Parola di Dio ripresa con insistenza dal Santo Padre FRANCESCO, ci invita ad imparare la strada del bene e a percorrerla con autenticità, donando il nostro tempo al prossimo e condividendo generosamente con i bisognosi quanto più ci è possibile.

Il Venerdì Santo, per tradizione antica della Chiesa, che si fa risalire all’Apostolo Paolo, è la Giornata della Carità dedicata alla Colletta per la Terra Santa. Il Beato Paolo VI, con previsione profetica, ha esteso il territorio di Terra Santa anche alle Nazioni che sono state culla del Cristianesimo primitivo e che oggi vivono situazioni di guerra e di odio.

Il Santo Padre, il 21 dicembre, ci ricordava che le sofferenze di questi fratelli e sorelle che vivono in queste Nazioni sono “aggravate negli ultimi mesi a causa dei conflitti e persecuzioni che tormentano la Regione. Questa sofferenza grida verso Dio e fa appello all’impegno di tutti noi, nella preghiera e in ogni tipo di iniziativa”.

La raccolta di fondi è regolata da apposite disposizioni dei Papi ed è affidata sia alla Custodia Francescana in Terra Santa (in memoria del viaggio di S. Francesco e della generosa, continua e fedele presenza dei Francescani a nome di tutti i Cristiani), sia alla Congregazione per le Chiese Orientali.

Numerose sono le Congregazioni religiose, le Associazioni e i Gruppi (tra i quali i Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme) che svolgono attività caritative, sociali, educative e di soccorso per la Terra Santa.

Sollecito vivamente i sacerdoti e i fedeli tutti a pregare per questi nostri fratelli, ma anche ad essere generosi perché non manchino loro scuole, ospedali, negozi e botteghe, sostegno alle famiglie e alla vita pastorale, insieme a condizioni che permettano ai giovani di rimanere nelle loro terre senza dover emigrare.

Di seguito troverete indicati alcuni dei settori nei quali vengono investiti i contributi.

La carità che siamo chiamati a soccorrere è mirata totalmente ad alleviare, con la prossimità del Buon Samaritano, coloro che sono oppressi e martiri - cioè testimoni - pur di rimanere fedeli al Signore Risorto, nella Sua Terra. Per questo, insieme a loro, anche noi tutti, in Antiochia, fummo chiamati per la prima volta cristiani.

La Pace del Risorto ci renda coraggiosamente generosi.

Con affetto, il Vostro arcivescovo

 

 

+ Francesco Giovanni

 

P.S.: Tutte le offerte e i risparmi raccolti nella giornata del Venerdì Santo saranno devoluti per la Terra Santa.

 

 

 

 

 

 

Elenco di alcune iniziative già da tempo avviate

a sostegno della Terra Santa:

 

-         Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria a Gerusalemme (Santo Sepolcro, Orto degli Ulivi al Getsemani, Convento del Cenacolo), nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, a Magdala (città di Maria Maddalena), al sito archeologico di Cafarnao, al Santuario della Trasfigurazione sul Monte Tabor, al sito e santuario di Sefforis, a Cana di Galilea, in Giordania presso il Santuario di Mosè sul Monte Nebo.

-         Opere in favore dei Giovani: 295 borse di studio universitarie; sostegno a 10 piccole imprese artigiane; istituzione di laboratori e corsi di formazione professionale per la lavorazione del legno d’ulivo e la madreperla.

-         Attività per le Famiglie: Consultorio familiare parrocchiale; Casa Francescana del Fanciullo; Assistenza Medica; Ristrutturazione di abitazioni per i più bisognosi.

-         Opere in favore delle Comunità Parrocchiali: A Betlemme, il Centro di Azione Cattolica e l’ampliamento del Cimitero parrocchiale; a Nazareth, la realizzazione di spazi ricreativi per i bambini.

-         Appartamenti per i poveri e le giovani coppie sia a Gerusalemme che a Betlemme.

-         Promozione di opere culturali con un sostegno all’Università di Betlemme, alla Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia dello Studium Biblicum Francescanum di Gerusalemme, e la realizzazione di un sito web aggiornato dei Luoghi di culto cristiano.

-         Aiuto e sostegno alle popolazioni del Libano e della Siria.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Aprile 2015 16:46 )

 

La Vetrinetta

Maurizio Compiani, Meditare con Marco la Pasqua di Gesù, EDB, Bologna 2014, pp. 200, € 17,00.

 

L’anno liturgico in corso (ciclo B) propone la meditazione della Passione del Signore secondo il Vangelo di Marco.

Maurizio Compiani è sacerdote della diocesi di Cremona, docente di Teologia presso la sede cremonese dell’Università Cattolica e di Esegesi biblica all’Istituto di Scienze Religiose di Crema-Cremona-Lodi e Mantova, nonché Assistente pastorale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona.

Con semplicità ma anche sostenuto dalla solidità della sua formazione biblica, l’Autore propone la lettura dell’ultimo capitolo del Vangelo di Marco che, come si sa, è composto da due parti: i primi otto versetti (finale corto) che descrivono l’arrivo delle donne alla tomba vuota; gli ultimi dodici (finale lungo) che narrano le apparizioni di Gesù risorto.

La prima conclusione era caratterizzata dalla fuga, dal silenzio e dalla paura delle donne: «Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore. E non dissero niente a nessuno, perché erano impaurite» (Mc 16,8). L’aggiunta successiva, attinta all’ispirazione dello Spirito e alla tradizione dei racconti pasquali, offre un esito positivo dell’evento della Risurrezione esponendo una sorta di riassunto delle apparizioni del Risorto.

L’accento è posto sull’urgenza della missione fondata sulla presenza del Risorto e sul suo pressante invito: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura» (v. 15).

L’unanime consenso attribuito dalle antiche comunità cristiane a questa finale le ha conferito tutta la legittimità del racconto biblico contraddistinto non solo dalla narrazione storica degli eventi, ma anche dal percorso di fede che i primi cristiani hanno dovuto attraversare.

In prossimità delle feste pasquali, è bene sostare di fronte al mistero della Risurrezione non solo attraverso la partecipazione attiva alle liturgie, ma nutrendo la nostra vita spirituale con una lettura approfondita dell’evento che fonda la nostra fede e anche la personale missione di evangelizzatori nella vita quotidiana, secondo l’incessante esortazione di Papa FRANCESCO.

 

(fgb)

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Aprile 2015 16:44 )

 

Pasqua dei Giovani

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Marzo 2015 09:24 )

 

La Vetrinetta

 

Luca Merlo, Yves Congar, Morcelliana, Brescia 2014, pp. 128, € 12,50.
 
Il secolo scorso è stato il secolo del Concilio Vaticano II. Quest’evento ebbe una lunga incubazione preparatoria per opera di personalità che, dai settori più vari della cultura, in certa misura lo prepararono, ne avvertirono l’urgenza, contribuirono anche per chiamata a collaborarvi e s’impegnarono profondamente a darci i Documenti che illuminano la vita contemporanea della Chiesa cattolica.
A titolo di utile ricordo, anche se ingiusto perché il numero è troppo lungo per ricordarne molti, ecco: Guardini, von Balthasar, De Lubac, Rahner, Barth, Daniélou, Bonhoeffer. La loro riflessione teologica ha raggiunto le profondità della fede perché ha descritto i legami del mistero uomo in relazione con Dio, proiettando uno sguardo nuovo sulla storia e sulla Chiesa. Questo pensiero rianimò la speranza, di cui il Cristianesimo è portatore da duemila anni, annunciata con il Natale e proclamata nella Pasqua di risurrezione.
Il teologo Giacomo Canobbio dirige la collana Novecento teologico che, nel ventinovesimo titolo, propone questa biografia critica di Yves Congar, scritta da L. Merlo. Invito a leggere il profilo umano, religioso e teologico di questo padre domenicano che ha servito la Chiesa donando al Concilio Vaticano II tra i contributi più importanti e più urgenti, in uno stile semplice e fedele alla grande tradizione dei Padri della Chiesa.
Quanto Papa FRANCESCO oggi viene proponendo con la Sua vita e il Suo magistero richiama i contributi più significativi di Congar: la riforma della Chiesa, la collegialità, la sinodalità, il laicato, la Parola di Dio, la scelta per i poveri, la libertà di coscienza, la dignità della persona. “Per la Chiesa stessa, la verità totale non si trova che nella comunione totale. Tradizione non vuol dire ripetizione, e neppure propriamente passato… Essa è la presenza del principio in tutte le tappe del suo sviluppo”.
Non bisogna confondere la Tradizione con le tradizioni inerenti a culto e disciplina (la posizione del vescovo Lefebvre). Per Congar, ritornare alla Tradizione è vivere la medesima fedeltà del principio in ogni momento della sua storia. Fedele interprete della persuasione dei Padri secondo i quali la Chiesa “semper reformanda est”, la figura di Congar appare come un autorevole padre moderno che mentre approfondisce le note della Chiesa – una santa cattolica e apostolica – ne riafferma la cattolicità come “riferimento vivente, per nulla servile e meccanico, all’autorità apostolica voluta dal Signore”.
La lettura di una biografia, come questa di Congar, rappresenta una maniera piana per venir informati e formati su problematiche e vicende che, se analizzate in modo tematico, astratto e con metodologia rigorosamente scientifica, rischia di non far avvicinare un grande pubblico. Diversamente, mediante la vita di P. Congar siamo introdotti nel grande avvenimento del Vaticano II e nella sua attualità.
(fgb)

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Marzo 2015 18:09 )

 

Festa per il Cardinale Menichelli

 

Invito alla festa di accoglienza
per il Cardinale Edoardo MENICHELLI
 
L’Arcivescovo e il Sindaco di San Severino Marche, a nome delle Comunità, hanno organizzato una festa di accoglienza per la creazione a Cardinale dell’Eminentissimo Edoardo MENICHELLI, Arcivescovo di Ancona-Osimo, che si svolgerà domenica 8 marzo a partire dalle ore 17,00 con la Solenne Concelebrazione nella Concattedrale di S. Agostino.
I Sacerdoti dell’Arcidiocesi sono invitati a partecipare sospendendo le celebrazioni pomeridiane per condividere la gioia e l’onore attribuito da Papa FRANCESCO a un sacerdote del nostro Clero e a un Concittadino.
I Sacerdoti sono pregati di portare camice e stola viola.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 04 Marzo 2015 10:49 )

 

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