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Liturgua del Giorno
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PostHeaderIcon San Francesco

SAN FRANCESCO FUORI PIORACO

“Lontano circa mezzo miglio da sud di Pioraco, in un luogo chiamato “Malpasso” sorgeva un convento in mezzo ad un’isoletta nel lago superiore, formato dallo Scarsito, affluente del Potenza, il quale convento fu preso da S. Francesco di Assisi circa l’anno 1216… Questo convento fu abbattuto circa il 1298 ed ecco come:
Tra Sefro e Pioraco, prima del 1298, non si erano posti sulle terre e sui monti i rispettivi confini, quindi sorsero dispetti, liti, danni fra i Sefrani e i Piorachesi. Questi ultimi costruirono un grande muro ai piedi del lago di sopra a danno e pregiudizio dei Sefrani facendo indietreggiare le acque ed allagare… le terre circostanti ed in specie il misero convento del poverello di Assisi”.
Per evitare l’uso delle armi fra i due paesi “si dovette ricorrere ad uno istromento di concordia e far demolire il muro; ma in questa aspettativa i frati francescani pensarono meglio di sloggiare, di demolire il loro convento e fabbricarne un altro entro Pioraco. Questo convento ancora esiste”.
 
CHIESA E CONVENTO
ENTRO PIORACO
“…Sorgeva il teatro romano dove si trova ora la Chiesa di S. Francesco, che si vede bene essere fabbricata (1327 circa) colle stesse pietre di quello circa il 1298. In verità i muri della chiesa sono egregiamente costrutti con grandi pietre stalattitiche… L’abside ed il campanile dovettero essere fabbricati un poco più tardi, perché costrutti di pietra viva, calcare. Le finestre erano tutte di stile gotico e quella anteriore era bifora o divisa per mezzo di una colonna sostenente un bell’arco pieno… Il convento era comodo, assai delizioso, dotato di giardino e di peschiera…
Ai tempi di Napoleone I il convento fu soppresso, i frati dispersi, né più rimpiazzati; fu venduto a mani laiche e la chiesa fu affidata alla Confraternita del Santissimo Sacramento”.
 
INTERNO DELLA CHIESA
DI SAN FRANCESCO
 
“Dal 1298 al 1790 la chiesa di S. Francesco… era tutta dipinta colla vita del Santo… La chiesa aveva sette altari, ma nel 1790 ne furono diminuiti due e ridotti a soli cinque, e questi e quelli erano affrescati… In uno degli altari demoliti si venerava la Santa Casa di Loreto e tale pittura fu rammemorata, in un quadro in tela, nell’anno 1792 dal pittore Antonio Liozzi di Penna San Giovanni”
“In essa chiesa è un bello altare del Crocifisso: Alla base della Colonna a cornu evangelii, si legge che i cartai nell’anno 1622 fecero fare esso altare, ed in quella dell’altra a cornu epistolae si legge che esso venne fatto dorare, e la doratura rimane ancora, nell’anno 1625”.
Brani tratti da:
- “La Santa Casa di Nazareth” di Mons. Ludovico Ludovici
-         “Pioraco. Cenni storici” di Raffaele Foglietti
 
Descrizione delle opere
site nella Chiesa di San Francesco.
 
La chiesa al suo interno conserva varie opere di notevole pregio:
-    Quattro altari lignei intagliati e dorati, 17/18° secolo;
-    cinque tele databili 17/18° secolo di autori ignoti;
-    la Crocifissione; la Vesperbild (Pietà stile nordico);
-    su tutto sovrasta uno splendido soffitto ligneo intagliato della prima metà del 18° secolo.
 
Visita alla chiesa da sinistra a destra:
 
- Sovrasta la porta d’ingresso la cantoria con 9 specchi pitturati con figure di santi tra cui spicca santa Cecilia (6° specchio)
- Sotto la cantoria è stata ricomposta una edicola (affresco strappato) proveniente dalla chiesa del Crocifisso raffigurante all’interno Madonna con Bambino in trono eseguita intorno al 1450 da Arcangelo Di Cola; all’esterno è raffigurata l’Annunciazione attribuita recentemente al Maestro di Santa Maria “aquae imbricis” di Altino.
- 1° altare sx: Maria regina (la donna dell’apocalisse) con i santi Lucia, Venanzio, Chiara e Apollonia;
- 2° altare sx: Crocifisso– Scultore marchigiano (1622 ?) – opera lignea; la Vergine e S. Giovanni Evangelista statue lignee policrome di epoca anteriore.
Nello stesso altare viene venerata una Pietà (Vesperbild), opera di un scultore nordico operante nelle Marche – 1450 circa – stucco duro policromo;
- presbiterio sx: Sant’Antonio di Padova benedice la città di Pioraco (in restauro)
- presbiterio dx: Madonna col Bambino che offre cordoni a San Francesco per i suoi adepti [singolare la varietà dei fedeli; forse rappresentano il popolo di Pioraco(?)] e una santa francescana con corona da regina “Elisabetta d’Ungheria”.
 
 
-2° altare dx: La Vergine col Bambino appare a San Carlo Borromeo;
- 1° altare dx: La gloria di Maria, San Giuseppe e il Bambino in braccio a sant’Antonio di Padova, con i santi: Giuseppe da Copertino, Bonaventura da Bagnoregio (?), Giacomo della Marca.
 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 04 Novembre 2009 17:20)

 
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