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Orientamenti per la Settimana Santa

Come Ufficio Liturgico Diocesano riproponiamo gli orientamenti della CEI per la Settimana Santa 2021 con alcune indicazioni che possono essere utili per ogni singola parrocchia:

  • Per la Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a
    Gerusalemme sia celebrata con la seconda forma prevista dal Messale Romano. Si evitino assembramenti dei fedeli; i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé; in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami.
    Dove si ritiene opportuno si utilizzi la terza forma del Messale Romano, che
    commemora in forma semplice l’ingresso del Signore in Gerusalemme.
    Per la particolare situazione sanitaria attuale si consiglia che i soli ministri, nel
    fondo della chiesa, commemorino l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, i fedeli
    attendano già nei loro posti con i rami di ulivo in mano, portati da loro dove
    possibile (più semplice per piccole comunità) o trovando i ramoscelli già sul posto evitando quindi lo scambio e anche tavoli o ceste dove i fedeli da soli possano prendere i rami di ulivo. Limitare quindi la distribuzione alle sole celebrazioni.
  • La Messa crismale sia celebrata la mattina del Giovedì Santo o, secondo la
    consuetudine in alcune Diocesi, il mercoledì pomeriggio. Qualora fosse impedita “una significativa rappresentanza di pastori, ministri e fedeli”, il Vescovo diocesano valuti la possibilità di spostarla in un altro giorno, entro il tempo di Pasqua.
    Come già indicato dalla nota del Vicario Generale portare camice e stola, sul posto ogni presbitero troverà il libretto della concelebrazione con la preghiera liturgica secondo la nuova edizione del Messale Romano, in sagrestia verranno solamente i concelebranti principali (Card. Menichelli, Vicario Generale e Vicario della Pastorale) per la processione d’ingresso. Sarà allestita una postazione, nel transetto della Basilica di San Venanzio, dove saranno distribuiti gli Oli.
  • Il Giovedì Santo, nella Messa vespertina della “Cena del Signore” sia omessa la lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione in una cappella della chiesa dove ci si potrà fermare in adorazione, nel rispetto delle norme per la pandemia, dell’eventuale coprifuoco ed evitando lo spostamento tra chiese al di là della propria parrocchia.
    Come chiesto da alcuni è possibile allestire l’altare della reposizione cercando comunque un luogo ampio dove i fedeli possano pregare. Tenendo conto del coprifuoco potranno essere organizzati anche momenti di adorazione e preghiera guidati.
    Il Sacramento venga custodito in un tabernacolo chiuso. Non si può mai fare
    l’esposizione con l’ostensorio. È bene coprire le croci della chiesa con un telo di colore rosso o violaceo, a meno che non siano state già coperte il sabato prima della domenica V di quaresima. Non possono accendersi le luci davanti alle immagini dei santi né si possono celebrare funerali.
  • Il Venerdì Santo, riprendendo l’indicazione del Messale Romano (“In caso di grave necessità pubblica, l’Ordinario del luogo può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione”, n. 12), il Vescovo introduca nella preghiera universale un’intenzione “per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti”.
    L’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente della celebrazione.
    Questa è l’intenzione richiesta:
    IX b. Per i tribolati nel tempo di pandemia
    Preghiamo per tutti coloro che soffrono le conseguenze dell’attuale pandemia,
    perché Dio Padre conceda salute ai malati, forza al personale sanitario, conforto alle famiglie e salvezza a tutte le vittime che sono morte.
    Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:
    Dio onnipotente ed eterno, provvido rifugio dei sofferenti,
    guarda con compassione le afflizioni dei tuoi figli che patiscono per questa
    pandemia;
    allevia il dolore dei malati, dà forza a chi si prende cura di loro,
    accogli nella tua pace coloro che sono morti
    e, per tutto il tempo di questa tribolazione,
    fa’ che ciascuno trovi conforto nella tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. R. Amen.
  • In questo giorno sono strettamente proibite le celebrazioni dei sacramenti, eccetto quelli della guarigione (penitenza e unzione). Le esequie siano celebrate senza canto e senza il suono dell’organo e delle campane.
  • La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con l’eventuale coprifuoco.
    Per la Liturgia della Luce si consiglia, per evitare assembramenti, che siano i soli ministri ad iniziarla all’esterno della chiesa. I fedeli possono attendere al loro posto dove troveranno le candele necessarie per il rito. Per quanto riguarda le letture si leggano almeno tre letture dell’Antico Testamento; non si ometta mai la lettura del cap. 14 dell’Esodo. Il numero delle letture ovviamente può variare in base all’orario scelto per la Veglia e dalla tradizione della comunità stessa.
    Per quanto riguarda l’animazione musicale il protocollo vigente non è stato modificato pertanto è possibile cantare, si raccomanda altresì di mantenere le distanze previste tra i cantori, utilizzo della mascherina (si può ovviare amplificando il coro), già con 4/6 cantori è possibile animare in modo adeguato ogni celebrazione. Dove lo spazio non lo permettesse si consiglia anche un solista.
    • Camerino 21 marzo 2021
      Don Marco Gentilucci
      Direttore Ufficio Liturgico Diocesano