Home La Buona Notizia (archivio vecchie edizioni) II° Domenica del Tempo Ordinario

II° Domenica del Tempo Ordinario

 

Il Signore nella Scrittura si presenta come Colui che chiama, da Adamo (Gen. 3,9) ad Abramo, (Gen.12,1) a Mosè (Es. 3,4) e a Samuele (3,4) nella prima lettura della Messa di oggi, e tanti altri profeti e re. Samuele crebbe, il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.
La chiamata di Dio mostra l'interesse del Creatore verso la sua creatura: il chiamato risponde, cosciente dell'amore di Dio per lui, attento alle sue parole, alla sua volontà, per collaborare alla realizzazione di un progetto di Dio, anche se non sempre e non subito è capito chiaramente-
Il Figlio, il Verbo risponde alla chiamata del Padre ( Salmo 40,7-9) " Ecco, io vengo, nel rotolo del libro è scritto di fare la tua volontà. Mio Dio, questo io desidero". Gesù è il chiamato per eccellenza, dal Padre consacrato e inviato al mondo ( Gio. 10,36); é Lui che chiama i sui discepoli e li invia fino all'estremità della terra.
La chiamata dei primi discepoli come ci viene proposta dall'evangelista Giovanni (Giov. 1, 35-42)) risponde ad un preciso piano di Dio che aveva preparato con l'opera di Giovanni Battista la missione di Gesù. Giovanni stava con due dei suoi discepoli, egli era talmente amico dello Sposo che nom cercava la propria gloria, ma rendeva testimonianza alla verità: lui non cercò di trattenere presso di sé i suoi disccepoli, impedendo loro di seguire il Signore, anzi, indicò loro Colui che dovevano seguire. I discepoli da parte loro, consideravano Giovanni Battista come l'Agnello, ma il Battista sottolinea di non essere lui l'Agnello e indica in Gesù il vero Agnello di Dio. (Giov: 1, 29) E i suoi dicepoli sentendolo parlare così seguirono Gesù.
Il loro atteggiamento era di una sincera ricerca, i loro passi erano sempre più vicini a Gesù,tanto che il Desiderato si voltò, ed iniziò un breve essenziale colloquio che dimostra la volontà di Andrea, uno dei discepoli, e del suo amico di voler parlare con Gesù in un luogo riservato, appartato.
La risposta alla domanda di Gesù " che cosa cercate" è infatti fuori posto nella logica del linguaggio, ma è pertinente nei desideri di chi sente di avere una occasione unica di confrontarsi con un personaggio eccezionale: Maestro, dove dimori? Gesù apre loro il cuore prima della porta di casa dove abitava: e quel gorno di fermarono con Lui. L'evangelista Giovanni indica il momento esatto dell'incontro,: erano circa le quattro del pomeriggio.
Nella vita di ogni persona c'è un giorno, un'ora che lasciano un ricordo indimenticabile: così è stato per i ricercatori del Messia, un incontro che ha cambiato la loro vita, un'ora che avrebbero potuto lasciar passare , che invece hanno saputo cogliere al volo.
Nella vita di ogni persona è passato e passa Cristo. I tempi che viviamo non permettono perdite di tempo. E' l'ora di dare freschezza e bellezza alla nostra religione, superando le stanche abitudini; è l'ora del rinnovamento, di un maggiore impegno a collaborare con tutta la società nella vita spirituale, nel pensiero, nell'azione; è senz'altro un'ora di grazia, il momento in cui Dio chiede conto a ciascuno sulla nostra testimonianza. Andrea testimonia a suo fratello Simone, lo conduce a Gesù: inizia così l'avventura di Pietro come pescatore di uomini.
E' l'ora della risposta generosa che coinvolge tutta la vita, in una dedizione alla Chiesa, nella famiglia e nella vita consacrata: non mancano vocazioni, mancano risposte che riempiono di gioia la vita: è possibile superare la paura dell'impegno: il saggio aspetta e prende la sua ora.
Sam 3, 3-10.19 ; 1Cor. 6, 13-15. 17-20; Giov. 1, 35-42
don Nello Tranzocchi


 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Gennaio 2012 09:21 )

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