Home La Buona Notizia (archivio vecchie edizioni) XVI Domenica del Tempo Ordinario

XVI Domenica del Tempo Ordinario

Gesù accolto ed ospitato nella casa dei suoi amici Lazzaro, Marta e Maria si rivela come Colui che ha un insegnamento autorevole da offrire, anzi è la Parola stessa di Dio. Se domenica scorsa ci ha insegnato la prossimità: “Va’ e anche tu fa’ così”(Lc 10,37), oggi afferma il secondo pilastro del credente: ‘ascoltare la parola di Dio’ ed è a questa che soprattutto Maria presta attenzione. La voce del Padre nella Trasfigurazione ce lo ha presentato così: “Questi è il Figlio mio, l’eletto: ascoltatelo!”(9,35). Maria di Betania ci viene descritta seduta ai piedi di Gesù tutta assorta, come discepolo devoto e insaziabile, ad ascoltare il Maestro. La sorella Marta, “distolta dai molti servizi”(10,40), si lamenta e vorrebbe vederla accanto e come lei attiva e operosa! Bisogna notare che Luca descrive l’agire di Marta usando il verbo ‘servire’ (diakoneìn) e non possiamo non ricordare che Gesù è venuto ‘per servire’, non per essere servito; questo verbo è ugualmente fondamentale per la vita cristiana, è la nostra regola. Del resto, le due sorelle hanno posto comunque ‘il Signore’ al centro della loro cordiale premura: Marta servendolo, Maria ascoltandolo.

 Forse il servire e l’ascoltare possono essere antagonisti? No! E’ Marta a ‘farsi avanti’ e a porre la questione al Signore: “…non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”(40b). La preoccupazione di Marta passa da Gesù alle sue tante faccende da fare per ospitarlo, il cuore di lei si divide. E’ quello che al discepolo non deve accadere: Gesù è il perno dell’esistenza del cristiano. L’ascolto della parola di Dio ci aiuta a mettere al centro della nostra vita Gesù Cristo; Egli origina e unifica la molteplicità dell’agire, costruisce quella comunione di vita che fa del Signore Gesù l’unica e sola cosa necessaria. Marta nella sua riconoscente generosità vorrebbe corrispondere con qualcosa di suo al dono del Signore, se no che padrona di casa è! L’ascolto della parola di Dio, invece, rende Maria vigile: il Signore va accolto e le fa comprendere che da Lui si riceve sempre e tutto; ed è unicamente sulla Sua parola che qualcosa di nostro può riuscire. Ricordiamo che Pietro riesce a pescare abbondantemente quando butta le reti dietro invito di Gesù dopo aver faticato tutta la notte invano! La prima lettura (Gen 18,10) ci racconta che Abramo e Sara sono diventati fecondi dopo che hanno accolto ‘i tre personaggi misteriosi’. Tutta la grandezza della Madre di Dio sta nella risposta che Lei dà all’angelo: “Ecco la serva del Signore: avvenga di me secondo la tua parola”(Lc 1,38).      
+Francesco Giovanni, arcivescovo
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Beata Camilla Battista

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