Importanza della famiglia nella scuola
Il binomio inscindibile “scuola-famiglia”, codificato in varie leggi, è stato sempre all’ordine del giorno dei docenti e dei genitori, ma non sempre è stato riempito di supporti didattici per migliorare le prestazioni dei ragazzi con disabilità e disturbi evolutivi di linguaggio (supporto BES), della condotta, del comportamento, della concentrazione, della memoria, dell’attenzione, dell’iperattività DHD e dei disturbi specifici di apprendimento (DSA).
Famiglia e scuolaLe scarse risorse economiche del nostro paese hanno sempre giustificato alcune inadempienze scolastiche, ma neppure la partecipazione dei genitori nella scuola ha dato risultati eccellenti. Siamo, dunque, tutti un po’ responsabili e per capire ciò bisogna andare indietro di qualche anno.
I decreti legislativi del 1994 non hanno ottenuto il risultato preconizzato dai legislatori, perché i genitori dell’epoca non furono sufficientemente preparati a partecipare all’attività scolastica dei propri figli, sia per impegni nei lavori domestici, sia perché non ne compresero l’importanza. In tal modo la famiglia è rimasta sempre lontana dalla Scuola, nonostante l’attuazione di alcune riforme di minor valore.
In un’epoca di transizione come l’attuale, la partecipazione dei genitori all’andamento scolastico è indispensabile perché una scuola, senza la famiglia, diventa un’erudizione cui manca l’aspetto formativo dei singoli individui che compongono la “totalità” educativa.
Il problema sta nel dilemma: sono preparati genitori e insegnanti e Istituzioni a svolgere un compito così delicato?  
Per aiutare le famiglie a comprendere che la scuola debba mirare anche alla formazione caratteriale e comportamentale oltre che all’istruzione dei giovani, è necessario che Psicologia e Pedagogia siano considerate come discipline scolastiche permanenti e non concepite come interventi sporadici e saltuari.
La finalità primaria di tale coinvolgimento è di creare un legame armonico che dia importanza e sicurezza ai genitori, stabilità ai figli e solidità all’Istituzione scolastica che agisce per il bene comune.  
Per venire incontro ai problemi sopraccennati (BES) e per risolvere le varie problematiche della condotta infantile e adolescenziale (DSA), bisogna preparare le famiglie a comprendere, senza delegare tutto alla scuola, come funzionano le abilità mentali che regolano i flussi di apprendimento: dalla correttezza del linguaggio alle capacità espressive; dall’allenamento del cervello alla programmazione neuro mentale; dalla distrazione alla concentrazione.
La Scuola è una fusione di tante attività individuali che genera conoscenze, padronanza, sicurezza e competenze la cui qualità confluisce nel soggetto che apprende, per organizzarne carattere e personalità.
La Scuola serve per crescere e individuare le potenzialità dell’individuo.
La Famiglia rappresenta il modello di riferimento comportamentale nelle diverse competenze genitoriali.
I Docenti sono modelli di orientamento culturale, non per rendere tutti uguali, ma tutti diversi, nel reciproco rispetto delle abilità conseguite.