Convegno Regionale Catechisti Fabriano Sabato 15 Giugno 2019

Catechisti “Pesaro” in Cammino

Era lo scorso Febbraio, al Seminario di Ancona, quando Don Mariano Piccotti, Direttore dell’Ufficio Catechistico Regionale, lanciava l’idea di un convegno Regionale dei Catechisti (sette anni dopo l’ultimo evento regionale del 23 Giugno 2012 a Loreto) e chiedeva a Don Tonino Lasconi se la sede poteva essere Fabriano, nell’ambito delle iniziative diocesane dedicate a San Giovanni Battista, protettore della città, il “precursore”, colui che è stato chiamato a “preparare il cammino ad un Altro”, non a se stesso, come è chiamato a fare proprio il Catechista.

A Maggio abbiamo la conferma e in poco tempo la città di Fabriano si è preparata per accogliere, “con grande forza” (At 4,33) e “pieni di gioia” (At 13,52), i Catechisti e gli Educatori alla fede di tutte le 13 Diocesi della Regione Marche.

Noi Catechisti di Pesaro ci siamo subito entusiasmati alla notizia di poter vivere un momento insieme ad altri che “spendono” il proprio tempo per far innamorare di Gesù tanti bambini, ragazzi, giovani e adulti e così abbiamo organizzato subito una delegazione rappresentativa di più parrocchie della Diocesi, per fare poi un tam tam veloce, aiutati dai mezzi tecnologici ma ricorrendo anche alla vecchia ma sicura “telefonata” a viva voce, forse l’unica ancora valida a creare relazioni.

La prima bella cosa fatta è stata la creazione del Logo “Catechisti Pesaro in cammino”, ideato da due giovani di 18 e 16 anni, Lucia e Matteo, alla loro prima esperienza di un convegno, che si sono subito meritati la fiducia dei catechisti più veterani, perché solo mettendo insieme i doni ricevuti si può far crescere le nostre Comunità parrocchiali.

E veniamo ora all’inizio della nostra avventura:

In 38 ci siamo incontrati alle 8,00 al Parcheggio di San Decenzio, eravamo di ben 12 Parrocchie della Diocesi, raggruppati in 7 auto (di cui un pulmino a nove posti e un’auto a 7) per stare insieme, conoscersi, scambiarsi idee e un giorno costruire qualcosa in comune.

Baci abbracci ... Rapido scambio di nomi per fare conoscenza, un plauso particolare ai due più giovani (che così ci abbassano la media, di età). C'è anche chi ha pensato agli adesivi da attaccare alle magliette e sulle auto! E poi distribuzione di fogli, foglietti, preghiere, canzoni... Anche caramelle!!! Così, per rendere tutto più dolce. E dopo la foto, una preghiera e: siamo partiti!!!

Partiti con la benedizione dell’entusiasta nostro Arcivescovo e accompagnati dalla preghiera del Vicario Generale Don Stefano e del Vicario alla Pastorale Don Valerio.

Viaggio lungo, ma molto carichi siamo arrivati a Fabriano al parcheggio della Chiesa di San Giuseppe, in ritardo di oltre mezzora alle 10,15 e la prima grande meraviglia è che le catechiste di Fabriano non ci hanno lasciato soli, ma ci hanno aspettato, accolti con gioia e insieme a piedi per le vie del bellissimo Centro sino alla Cattedrale, dove gli altri non hanno cominciato senza di noi e all’ingresso grosso applauso per il nostro gruppo, il più numeroso.

Eravamo in 150 più bambini e famiglie di 9 Diocesi su 13, un buon risultato in poco tempo di preparazione.

I bambini di Castelplanio ci hanno allietato con i loro canti e i loro movimenti e don Mariano ci ha invitato, anche noi nelle nostre Parrocchie, a trovare sempre mezzi gioiosi per ogni tappa del cammino di conoscenza di Gesù (per. es. consegna del Padre nostro con canto corale allegro, etc.).

Una preghiera iniziale, è sempre bello pregare insieme, ma farlo con la presenza di tanti catechisti lo è ancora di più; dovremmo nelle nostre Diocesi creare sempre più momenti di preghiera insieme per partire dalla fonte, dal cuore, dalla sorgente che è l’Eucaristia.

Don Mariano con vari interventi ha sottolineato l’importanza di stare insieme, poi il saluto del Vescovo Manenti, per poi ascoltare la relazione di Don Tonino Lasconi.

Don Tonino, lo sappiamo è da anni che “lavora” per noi catechisti ma è sempre “moderno”, sa stare al passo con i tempi. Ha cercato di mettere in relazione la figura di San Giovanni Battista con quella del Catechista, immaginando di aprire una pagina Facebook intitolata “Precursore e precursori”, con brevi testi biblici sulla figura del santo, foto da creare con la nostra immaginazione, e poi i fatidici: “mi piace”, “commenta”, “condividi”.

Ha saputo far aprire le nostre menti e “farci vedere” davanti a noi le immagini proiettate da un videoproiettore, che non c’era, immagini che anche noi nelle nostre catechesi attive dobbiamo sollecitare nei vari interlocutori e far commentare un passo biblico, una parabola e poi condividere.

Resta scolpita nelle nostre menti il suo monito sui tempi che sono cambiati, nei quali modalità e metodi ai quali eravamo abituati non reggono più: Non possiamo e non dobbiamo arroccarci nella catechesi che abbiamo in testa, ma quella che serve oggi. E’ nei momenti di svolta che dobbiamo tirare fuori il meglio delle nostre possibilità.

A seguire il pranzo negli spazi all’aperto della Cattedrale, sotto i portici, una tavolata lunghissima, che bello vederci tutti insieme a ringraziare il Signore per il cibo ricevuto. Per noi di Pesaro c’è stato un piccolo “aperitivo”, la scomparsa del piccolo Ivan e bisogna dirlo, in tantissimi a cercarlo in Cattedrale e nelle vie vicine, allertando i vigili, momenti di paura, ma poi tutti felici di vederlo spuntare con un pacchettino di patatine, tranquillo come se nulla fosse successo e anche tutti noi abbiamo proseguito gioiosi.

Prima del caffè abbiamo anche intrattenuto tutti con il canto “E’ più bello insieme”, sollecitando i movimenti che il canto prevede, dando un forte segnale che solo insieme si costruisce, tutte le realtà parrocchiali devono lavorare con lo stesso obiettivo, mai chiudersi nel proprio piccolo spazio assegnato.

Si parte ora per gli Itinerari di fede, non un cammino turistico, ma un vero viaggio di fede affinchè le esperienze passate e le persone che vivono in un particolare stato (francescani, benedettine, silvestrini, camaldolesi) siano un invito e un incoraggiante stimolo per praticare il Vangelo nel nostro “oggi”.

5 percorsi colorati, guidati da altre catechiste del posto, gioiose di condividere tutto con noi e, nota allegra, disposte, proprio per noi, anche a portare un colore diverso da quello per il quale gareggiano nel Palio cittadino.

La giornata si è conclusa con i dolci, i regali, la pergamena ricordo e poi la nostra importante foto di gruppo con Don Tonino.

Di nuovo tutti insieme per il ritorno e all’arrivo tanti abbracci fra noi e un arrivederci a presto per altre belle giornate intense come queste e con l’obiettivo di far conoscere anche a chi non era con noi la bellezza di quanto vissuto, perché l’amore va trasmesso.

Ora prima di lasciare spazio ai commenti singoli dei vari catechisti, vorrei sintetizzare, come ci ha anche chiesto don Mariano, la giornata in qualche singola parola, suggerita anche dai catechisti:

  • Accoglienza
  • Condivisione
  • Gratitudine
  • Passione
  • Sovrabbondanza
  • Creatività nella Fedeltà
  • Pazienza
  • Forza
  • Coraggio
  • Collaborazione
  • Responsabilità per il Ministero affidato
  • Incontri che illuminano
  • Una bella e coinvolgente immagine di Chiesa

e non potendo continuare all’infinito, direi:

  • Il Convegno? Un vero regalo per tutti noi.

I catechisti hanno detto – le frasi sintesi:

  • Belli, freschi e carichi siamo partiti, ma non prima di pregare insieme in cerchio e dandoci la mano.

  • Che bello stare insieme a tanti fratelli e sorelle con un unico progetto: raccontare al mondo la gioia di aver incontrato Gesù.

  • Il Convegno è stato un regalo per me, abbiamo un profondo senso di gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile questo evento.

  • Sono stanca ma piena di gioia e di forza grazie ai doni della condivisione fraterna e dell’arricchimento reciproco.

  • La parola che mi vene in mente è “Sovrabbondanza”. Mi porto nel cuore i volti delle Catechiste di Fabriano, accoglienti, attente e gentili. La nostalgia dei luoghi visitati e la bellezza di incontrare volti che mi ricordano come siamo amati dal signore, che ha permesso tutto questo.

  • Bellissima esperienza.

  • Ci siamo sentiti veramente speciali e benedetti!

  • La giornata è stata un Dono, nella relazione umana e spirituale.

  • La parola chiave per me è “Accoglienza”.

  • Nel mio diario di vita ieri è stata scritta una bella pagina. La bellezza delle opere d’arte visitate, parlavano di Dio e di come l’uomo sappia rendere lode al suo Creatore. Il vissuto di ieri m’insegna l’importanza che la bellezza cambierà il mondo e la bellezza è anche comunione e condivisione.
  • E’ da ieri sto pensando molto alla figura di Giovanni il Precursore, il Deserto che lo circondava, la sua fermezza di fede fino la morte e molto il suo diminuirsi per far crescere l'esperienza dell'amore di Gesù.
  • La giornata di ieri per me è stata “Passione”, che è sorella e compagna di lavoro nella responsabilità di ciascuno di noi. Aiutiamoci e aiutiamo a mantenere viva la passione di Giovanni, della chiesa di Gesù come quella di Francesco oggi partendo da chi ci mette passione e si lascia guidare da essa ogni giorno perché sia dono di crescita continua per tutti. Non dimentichiamola mai e portiamola con forza e con gioia!
  • Quando lo Spirito è a muoverci il clima è sempre di accoglienza e di festa.
  • L’aspetto che più mi è rimasto nel cuore della giornata si può riassumere come "creatività nella fedeltà". Non c'è nulla da aggiungere a ciò che Gesù ha detto e fatto; il suo messaggio va tramandato inalterato; sta a noi trovare modalità nuove - e funzionali al tempo che stiamo vivendo - per trasmetterlo alle nuove generazioni; nonostante e al di là di ogni momento di dubbio o di scoraggiamento ("sei tu quello che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?"). Questo il messaggio del Battista - "voce che grida nel deserto " - e delle magnifiche opere d'arte che abbiamo ammirato. Grazie a tutti per la splendida compagnia, alle "colleghe" di Fabriano per la squisita accoglienza e ... allo Spirito per questa magnifica occasione di crescita e condivisione

  • Sono solo il marito di una catechista, ma oltre alle belle opere d’arte, ho sentito e vissuto la fraternità e l'amicizia che permeavano l'incontro e la consapevolezza che ognuno di noi deve essere sempre al servizio del Signore. Sono stato oggetto della gratuità di chi ha provveduto, con sacrificio ed abnegazione, ad organizzare il tutto. Ho girato per chiese e luoghi sempre stupito e commosso per la bellezza che ci circonda.

  • È proprio vero... noi catechisti siamo come Giovanni, annunciatori che urlano nel deserto della società moderna! Come diceva Don Tonino dobbiamo coinvolgere i genitori e le famiglie. Dobbiamo cercare di fare entrare nei bambini e nelle loro famiglie, GESÙ, cercando di lasciare in loro un ricordo bello di quello che abbiamo sperimentato insieme.

  • Gli stimoli di riflessione per il nostro ministero sono stati tanti ma ho particolarmente apprezzato anche il semplice fatto di condividere in armonia e fraternità una giornata. Spesso i catechisti delle altre parrocchie non si conoscono nemmeno, invece ci è stata data un'opportunità, anche di relazione umana, che ha dato ancora più valore al nostro impegno di catechisti.

  • Su invito del don ho pensato a tre parole che potessero essere significative e rappresentative dell'intervento di don Tonino Lasconi e ho appuntato la Pazienza, la Forza/Coraggio e la Collaborazione. Parole che ho sentito vive nel convento delle suore benedettine di San Luca e ho ritrovato alla messa di domenica e cerco nella quotidianità. Parole che se vissute nella fede possono aiutarci a fare innamorare di Gesù chi incontriamo!

  • Questo regalo ricevuto mi farà impegnare a capire cosa posso fare per compiere il disegno che Dio ha su di me.

  • Cari tutti, pur non essendo un catechista è da tanti anni che seguo la formazione di gruppi giovanissimi in parrocchia, e pertanto vorrei condividere anche io con voi alcune riflessioni.

Mi sono rimaste nel cuore queste belle parole di Don Tonino che sono una conferma di ciò che ho sempre pensato e cercato di attuare: "l’evangelizzazione non si esaurisce nella sacramentalizzazione".

Questa verità ci dovrebbe spronare sempre di più a considerare i cammini di catechesi come una responsabilità di tutta la comunità parrocchiale e non solo dei singoli e rispettivi catechisti. Questo comporta varie conseguenze tra cui segnalo principalmente la necessità di dover lavorare in equipe tra i vari catechisti parrocchiali e, soprattutto, la necessità di prevedere un proseguo serio e strutturato per i ragazzi che hanno ricevuto la confermazione. Altrimenti, la nostra evangelizzazione sui ragazzi sarà realmente poco efficace.

Infine, le parole di Don Tonino di cui sopra, mi suggeriscono di dover integrare, in tutti i modi possibili, i cammini dei ragazzi con cammini formativi degli adulti proprio perché la responsabilità educativa deve essere di tutti.

Questa è, secondo me, una bella e coinvolgente immagine di Chiesa!

  • La giornata è stata per noi importante perché ci ha permesso di fare le nostre prime esperienze ai convegni regionali dei catechisti ed altre figure educative. Una delle cose che ci hanno colpito di più nel corso della giornata è stata l'opportunità di visitare il Monastero di San Luca, dove abbiamo conosciuto le monache benedettine, incontro che, seppur breve, ci ha molto arricchiti.

Un ringraziamento va a tutti i catechisti che hanno dato fiducia a noi giovani coinvolgendoci in prima persona già a partire dall'organizzazione della giornata, affidandoci la costruzione del Logo “Catechisti Pesaro in Cammino”.

Non si offenderanno tutti gli altri catechisti se indichiamo i nomi solo di questi 2 giovani, che rappresentano la speranza:

Lucia Manenti (18 anni) e Matteo Ferri (16 anni) Parrocchia Santa Croce

Grazie veramente a tutti per averci creduto e partecipato.

 L’Equipe dell’Ufficio Catechistico e i Catechisti di Pesaro in Cammino



Centro Giovanni Paolo II:   www.giovaniloreto.it

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