Opere della diocesi nella mostra 'Alla Mensa del Signore'
Opere della diocesi esposte nella mostra 'Alla Mensa del Signore' nell’ambito del XXV Congresso Eucaristico Nazionale
Tra le opere in esposizione anche il prezioso ciborio cinquecentesco della Cattedrale di Camerino che fu alienato nel 1842.
Nella mostra 'Alla Mensa del Signore: capolavori dell'arte europea da Raffaello a Tiepolo' alla Mole Vanvitelliana di Ancona sono presenti otto beni provenienti da chiese e raccolte museali della nostra diocesi, tra cui due dipinti che, per l’occasione, sono stati oggetto di provvidenziali interventi di restauro a cura del comitato organizzativo: si tratta della Comunione di S. Lucia di Giacomo Giorgetti, proveniente dalla Collegiata di Esanatoglia e della Trionfo dell’Eucarestia di Severino di Lorenzo di Giovangentile, di pertinenza della chiesa di S. Giuseppe a San Severino, tornato alla sua condizione migliore dopo il grave danneggiamento dovuto all’incendio del capodanno 2010. Un terzo dipinto in esposizione è l’Ultima cena di Simone De Magistris, opera della Collegiata di San Ginesio, da cui proviene anche una delle cinque opere d’oreficeria, ovvero uno raro calice di fattura ungherese del XV secolo. Gli altri beni preziosi in mostra sono due ostensori della celeberrima bottega degli Arrighi, ora al Museo diocesano ma pertinenti alla Cattedrale di Camerino e alla chiesa di S.Maria di Piazza Alta a Sarnano, il calice seicentesco della chiesa di S. Francesco a Serrapetrona, anch’esso conservato al museo camerte, e la pisside di Fantino Taglietti concessa dalla Collegiata di Apiro.
Nella mostra 'Alla Mensa del Signore: capolavori dell'arte europea da Raffaello a Tiepolo' alla Mole Vanvitelliana di Ancona sono presenti otto beni provenienti da chiese e raccolte museali della nostra diocesi, tra cui due dipinti che, per l’occasione, sono stati oggetto di provvidenziali interventi di restauro a cura del comitato organizzativo: si tratta della Comunione di S. Lucia di Giacomo Giorgetti, proveniente dalla Collegiata di Esanatoglia e della Trionfo dell’Eucarestia di Severino di Lorenzo di Giovangentile, di pertinenza della chiesa di S. Giuseppe a San Severino, tornato alla sua condizione migliore dopo il grave danneggiamento dovuto all’incendio del capodanno 2010. Un terzo dipinto in esposizione è l’Ultima cena di Simone De Magistris, opera della Collegiata di San Ginesio, da cui proviene anche una delle cinque opere d’oreficeria, ovvero uno raro calice di fattura ungherese del XV secolo. Gli altri beni preziosi in mostra sono due ostensori della celeberrima bottega degli Arrighi, ora al Museo diocesano ma pertinenti alla Cattedrale di Camerino e alla chiesa di S.Maria di Piazza Alta a Sarnano, il calice seicentesco della chiesa di S. Francesco a Serrapetrona, anch’esso conservato al museo camerte, e la pisside di Fantino Taglietti concessa dalla Collegiata di Apiro.In verità, l’Arcidiocesi di Camerino – San Severino potrebbe vantare una sesta opera in mostra, se questa non fosse stata alienata nel lontano 1842. Si tratta dello straordinario ciborio del 1554 della Cattedrale camerte, opera di Bonconte de’ Bonconti, che alla metà del secolo XIX i Canonici alienarono e attualmente nella collezione Subert di Milano. Il prezioso manufatto, al quale Benedetta Montevecchi dedica un’ampia e approfondita scheda nel catalogo, torna così, forse per la prima volta, nella nostra regione dopo oltre centocinquanta anni, un’occasione in più per non perdere la visita della mostra, che sarà aperta fino al prossimo 8 gennaio.
L'inaugurazione della mostra ha fatto da anteprima venerdì 2 agosto all'apertura ufficiale del XXV Congresso Eucaristico Nazionale. L’onore del taglio del nastro è stato riservato al Cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato dello della Città del Vaticano. Sono esposti in un’ala dell’ex Lazzaretto dorico oltre cento capolavori, tra dipinti della pittura italiana ed europea, dal Quattrocento al Novecento, arazzi e oggetti d'arte orafa sacra di ambito marchigiano e non, sul tema dell'Ultima Cena, nell'interpretazione degli artisti attraverso la raffigurazione di due momenti distinti: l'Istituzione dell'Eucaristia e la Comunione degli Apostoli. Si possono ammirare in mostra, capolavori di Raffaello, Luca Signorelli, Tiziano, Tiepolo, Tintoretto, Rubens, fino alla sezione di opere di maestri del XX secolo, tra cui Georges Rouault, Ardengo Soffici, Aligi Sassu, Carlo Mattioli, Franco Gentilini. Una cura particolare è stata riservata poi alla ricerca di opere di oreficeria di cui la nostra regione è ricchissima e che costituiscono uno degli aspetti più interessanti dell’esposizione alla Mole. Fa da corollario alla mostra principale, al piano superiore degli ambienti espositivi, “Orafactum” ovvero una selezione di arte contemporanea frutto del concorso di arte orafa sacra “Eucaristia e Vita”.
Luca Maria Cristini
Immagini:

Ciborio di Bonconte de’ Bonconti, 1554, originariamente nella Cattedrale di Camerino.

Trionfo dell’Eucarestia di Severino di Lorenzo di Giovangentile, 1591 chiesa di S. Giuseppe a San Severino.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 06 Settembre 2011 19:30 )
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