Mostra - Disegnare a Roma e a Venezia - articolo - l'Appennino Camerte
MOSTRA
DISEGNARE A ROMA E A VENEZIA
I disegni seicenteschi della Collezione Carsidoni
Museo Arcidiocesano «G. Boccanera» Camerino
15 maggio - 30 settembre 2011
PROROGATA FINO ALL' 8 GENNAIO 2012
Apertura: Sabato, domenica e festivi - orario:10.00-13.00 | 15.00-18.00
Un mostra da non perdere. Sta ottenendo un notevole successo di pubblico l’esposizione Disegnare a Roma e a Venezia. I disegni seicenteschi della Collezione Carsidoni, che l’Arcidiocesi di Camerino San Severino Marche ha promosso e allestito al Museo diocesano G. Boccanera che sarà aperta fino al 30 settembre prossimo.L’esibizione straordinaria di disegni della Collezione Carsidoni, lungi dall’esaurirsi in un pretesto di richiamo, consente di rivelare al pubblico raffinati, sconosciuti disegni del sec. XVII, abitualmente non in mostra per mancanza di spazio adeguato e, soprattutto, per i danni che la luce può provocare a fogli e segni.
L’iniziativa, che dà conto dei primi frutti di una ricerca avviata qualche anno fa da Giorgio Fossaluzza, docente di Storia dell’arte all’Università di Verona e già segretario scientifico della Fondazione Cini di Venezia, si colloca nell’alveo delle attività avviate dall’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale meno conosciuto della diocesi camerte. Il professor Fossaluzza, che nella cura della mostra si è avvalso della consulenza scientifica di Pier Luigi Falaschi, deve il proprio interesse per la poco nota collezione grafica arcidiocesana alla volontà di approfondimento di alcune ricerche sull’arte veneziana del secolo XVII.
La rassegna non offre solo un appagamento estetico ma anche l'occasione per imparare qualcosa. Ad esempio, a che cosa servissero i disegni. Premessa: nessun disegno venne mai concepito per l'uso che ne facciamo oggi, cioè incorniciarlo e appenderlo a un muro. Michelangelo per esempio, che teneva i suoi fogli pudicamente nascosti alla vista di estranei, sarebbe inorridito nel vederli appesi ai muri dei musei. Ma allora a che cosa servivano questi fogli? Servivano innanzitutto come magazzini di idee, come preziose riserve di motivi figurativi utili nella produzione di opere pittoriche, nonché quale bene prezioso da trasmettere a figli e allievi di bottega. I disegni potevano anche essere dei regali che artisti facevano ad altri artisti o a committenti; oppure erano legati ai ritratti: nei fogli si coglievano dal vivo volti e panneggi che poi servivano alla composizione del quadro in bottega. La mostra insegna che c'erano i disegni del tirocinio artistico, legati cioè all'apprendistato nella bottega e alla preparazione di opere finite. Le copie (ad esempio di statue antiche) rientrano in questa sezione. La preparazione dei dipinti, infine, imponeva una grande attività grafica preliminare. Ci volevano tantissimi disegni: bozzetti preparatori, studi di dettagli e di insieme, disegni finiti e la loro trasposizione sui cartoni. Un sacco di bellissima carta.
La rassegna non offre solo un appagamento estetico ma anche l'occasione per imparare qualcosa. Ad esempio, a che cosa servissero i disegni. Premessa: nessun disegno venne mai concepito per l'uso che ne facciamo oggi, cioè incorniciarlo e appenderlo a un muro. Michelangelo per esempio, che teneva i suoi fogli pudicamente nascosti alla vista di estranei, sarebbe inorridito nel vederli appesi ai muri dei musei. Ma allora a che cosa servivano questi fogli? Servivano innanzitutto come magazzini di idee, come preziose riserve di motivi figurativi utili nella produzione di opere pittoriche, nonché quale bene prezioso da trasmettere a figli e allievi di bottega. I disegni potevano anche essere dei regali che artisti facevano ad altri artisti o a committenti; oppure erano legati ai ritratti: nei fogli si coglievano dal vivo volti e panneggi che poi servivano alla composizione del quadro in bottega. La mostra insegna che c'erano i disegni del tirocinio artistico, legati cioè all'apprendistato nella bottega e alla preparazione di opere finite. Le copie (ad esempio di statue antiche) rientrano in questa sezione. La preparazione dei dipinti, infine, imponeva una grande attività grafica preliminare. Ci volevano tantissimi disegni: bozzetti preparatori, studi di dettagli e di insieme, disegni finiti e la loro trasposizione sui cartoni. Un sacco di bellissima carta.
La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre con il consueto orario estivo del Museo diocesano: dal giovedì alla domenica con il seguente orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Info negli orari di apertura al 0737.630400 - 166 oppure www.arcidiocesicamerino.it - museo@arcidiocesicamerino.
Barbara Mastrocola
Ultimo aggiornamento ( Domenica 02 Ottobre 2011 16:26 )
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