Home Eventi e mostre Inaugurazione della mostra "DISEGNARE A ROMA E A VENEZIA - I disegni seicenteschi della Collezione Carsidoni"

Inaugurazione della mostra "DISEGNARE A ROMA E A VENEZIA - I disegni seicenteschi della Collezione Carsidoni"

Inaugurazione della mostra "DISEGNARE A ROMA E A VENEZIA - I disegni seicenteschi della Collezione Carsidoni"L’inaugurazione della mostra "DISEGNARE A ROMA E A VENEZIA - I disegni seicenteschi della Collezione Carsidoni", tenutasi lo scorso 13 maggio negli ambienti medioevali del Palazzo arcivescovile, ha mostrato, come l’attività di valorizzazione del patrimonio artistico diocesano promossa dall’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro possa fornire l’impulso per riportare alla ribalta la città e il territorio di Camerino.
La manifestazione tesa a valorizzare con una forte carica di suggestione la splendida raccolta di disegni seicenteschi della collezione Carsidoni ha suscitato grande interesse ed entusiasmo richiamando molti cittadini, appassionati d’arte e personalità della cultura e dell’amministrazione locale, tra cui il direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche architetto Paolo Scarpellini, l’onorevole Roberto Massi Gentilioni Silverj, il presidente del tribunale Fusaro, il comandante dei carabinieri cap. Calore, il colonnello Papetti della Guardia di Finanza.


Particolarmente significativa la visita nella mattinata del prefetto Piscitelli e del viceprefetto che hanno potuto apprezzare l’esposizione, ancora in allestimento, accompagnati dall’Arcivescovo Brugnaro e dal curatore.
All’incontro di studio, che ha preceduto l’inaugurazione della mostra, sono intervenuti l’Arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, il professor Pier Luigi Falaschi, direttore del museo, il curatore della mostra professor Giorgio Fossaluzza dell’Università degli Studi di Verona, la dottoressa Barbara Mastrocola, coordinatrice delle attività museali arcidiocesane. Ha moderato gli interventi l’architetto Luca Maria Cristini, direttore dell’Ufficio Beni Culturali arcidiocesano.
Il dottor Alessandro Marchi della Soprintendenza per i Beni artistici e storici per le Marche, assente per una indisposizione influenzale, ha inviato una nota in cui ha sottolineato come Camerino, da vero centro dell’arte nelle Marche centrali, possiede anche codesta importante e raffinata collezione di grafica, finalmente studiata ed esposta.
    L’Arcivescovo Mons. Francesco Giovanni Brugnaro ha aperto l’incontro di studio sottolineando l’importanza del nostro patrimonio artistico e ringraziando gli uffici della curia per la loro generosa collaborazione.
    Il professor Pier Luigi Falaschi con il consueto garbo ha fornito una singolare chiave di lettura alla mostra illustrando la formazione e l’ approdo a Camerino della preziosa Collezione.
    Il professor Giorgio Fossaluzza ha illustrato il valore artistico della Collezione spiegando che è notevolissimo in quanto si tratta di disegni inediti e di grande valenza estetica. Il professore ha continuato spiegando le varie sezioni in cui è divisa la mostra: la prima relativa allo studio dall’antico da parte dei due artisti, Francesco Carsidoni e Pier Paolo Brunacci, la seconda incentrata sui disegni del maestro Giuseppe Diamantini Da Fossombrone, la terza molto significativa e rara perché i disegni del veneziano Pietro Negri, del genovese Francesco Rosa illustrano la situazione delle botteghe e delle accademie di pittura, in particolare di nudo, attive nella Serenissima in un arco temporale precisamente definito. Infine la quarta sezione dedicata a Francesco Carsidoni, in cui particolarmente rilevanti sono i disegni con gli studi da Raffaello e i modelli preparatori per affreschi o pale d’altare, tra questi assai raffinata una serie di bozzetti di Ultime cene.Mostra "DISEGNARE A ROMA E A VENEZIA - I disegni seicenteschi della Collezione Carsidoni" - Conferenza
    L’architetto Paolo Castelli, assente per motivi di salute, ha inviato una relazione, letta dal direttore dell’Ufficio Beni Culturali Luca Maria Cristini, in cui ha tratteggiato con grande accuratezza e ironia la figura dello zio monsignor Cardini, donatore della Collezione alla parrocchia di Santa Maria in Via.
    Ha chiuso l’incontro di studio la dottoressa Barbara Mastrocola, curatrice dei servizi didattici del Museo, che ha ricordato la qualità delle opere conservate nel Museo e le attività svolte in questi ultimi due anni tese a valorizzare il patrimonio museale.
    Finalmente, dopo il taglio del nastro, i presenti hanno potuto apprezzare l’esposizione guidati dal curatore che si è soffermato davanti ad ogni singola opera descrivendola dettagliatamente.
    La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre con il consueto orario estivo del Museo: dal giovedì alla domenica con il seguente orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Giugno 2011 17:56 )

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